Progetto Università: formare i professionisti di domani per prevenire e contrastare la violenza di genere

24 Giugno 2026/Comunicati stampa

Nell’ambito del Piano Strategico finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità, in collaborazione con la Regione Piemonte, l’APS me.dea, con il partenariato di Università del Piemonte Orientale, Ordine delle Professioni Infermieristiche di Alessandria e A.P.S. Alterego, ha avviato un articolato percorso di formazione e sensibilizzazione rivolto a studenti e studentesse dell’Università del Piemonte Orientale e agli iscritti dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Alessandria.

L’iniziativa nasce dalla convinzione che il contrasto alla violenza di genere richieda competenze multidisciplinari e una preparazione specifica da parte di tutti i professionisti che, nei diversi ambiti lavorativi, possono intercettare situazioni di violenza o accompagnare le
vittime nei percorsi di uscita.

La violenza di genere è un fenomeno complesso che attraversa ogni ambito della società. Per questo è fondamentale investire nella formazione dei futuri professionisti, affinché siano in grado di riconoscerne i segnali, comprenderne le dinamiche e agire in modo competente e responsabile“, sottolinea Sarah Sclazuero, Presidente me.dea. “Ogni professione può rappresentare un presidio importante nel contrasto alla violenza. Medici, infermieri, assistenti sociali, giuristi, amministratori e operatori del territorio hanno la possibilità di fare la differenza se adeguatamente formati e consapevoli del proprio ruolo“.

Le attività formative hanno coinvolto numerosi corsi di laurea dell’Università del Piemonte Orientale, tra cui Giurisprudenza, Economia e Management, Economia Aziendale, Scienze Politiche e dell’Amministrazione, Amministrazione Servizi e Territori, Educazione Professionale, Infermieristica, Fisioterapia, Medicina e Chirurgia.

Il percorso ha preso avvio lo scorso marzo con un incontro in plenaria che ha coinvolto circa 120 studenti di vari corsi di laurea. La formazione è stata proposta attraverso un approccio multidisciplinare, grazie agli interventi della Presidente me.dea, che, insieme alle
Professoresse Chiara Bertone e Sarah Gino ha approfondito il ciclo e le dinamiche della violenza, gli aspetti culturali e sociali del fenomeno, quelli giuridici, i segnali della violenza e le implicazioni sanitarie e medico-legali.
A partire da questo primo momento comune sono stati organizzati ulteriori incontri di approfondimento dedicati ai diversi corsi di laurea, con l’obiettivo di affrontare il tema della violenza di genere da prospettive professionali specifiche. Sono stati coinvolti anche la Professoressa Del Frate, nell’ambito del corso di Diritto del Lavoro, e il Professor Giovanni Chilin, nel corso Infermieristica.

Il progetto si concluderà nell’ottobre 2026 con una giornata finale di formazione e restituzione, che prevederà anche momenti di focus group e confronto tra studenti, docenti e professionisti coinvolti. L’obiettivo sarà valorizzare le competenze acquisite e riflettere su come tradurle concretamente nella pratica professionale.
In questa fase conclusiva sarà coinvolto anche il partner Alterego, con l’intento di favorire la costruzione di strumenti e buone pratiche condivise che possano essere applicate nei diversi contesti lavorativi una volta terminato il percorso universitario.

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