In un Paese che continua a contare vittime di femminicidio quasi ogni settimana, la Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza contro le Donne che si celebra il 25 novembre, non può essere solo una ricorrenza. È un giorno che ci impone di guardare in faccia la realtà: come diciamo spesso, la violenza contro le donne non è un’emergenza, ma un fenomeno strutturale, radicato nella cultura e nelle disuguaglianze di potere. Fa affrontato come tale, per potere creare e alimentare trame di cambiamento culturali e sociali, in grado di diventare azioni concrete collettive 365 giorni.
Negli ultimi mesi, l’opinione pubblica è stata scossa da nuovi casi di femminicidio, ma dietro ogni storia c’è una catena di silenzi, sottovalutazioni e mancate protezioni. Spesso le donne che trovano il coraggio di chiedere aiuto si trovano ad affrontare una violenza secondaria, quella che si consuma negli uffici, nei tribunali, nei servizi che dovrebbero accoglierle.
Le leggi ci sono, ma non bastano se restano inapplicate, se mancano risorse, formazione, coordinamento. Le parole non bastano se non diventano impegno concreto, a partire dalle istituzioni, dai media, dalla società tutta.
Come Centro Antiviolenza me.dea ogni giorno accompagniamo donne che cercano di uscire da situazioni di violenza, offrendo ascolto, accoglienza, protezione e percorsi di libertà; ad oggi abbiamo superato le 260 donne accolte e aiutate dall’inizio dell’anno, contro le 259 richieste di aiuto totali raccolte nel 2024. Ma il nostro lavoro non basta: la violenza di genere è una questione pubblica e collettiva e il suo superamento richiede coscienza comune, azione condivisa e rivoluzione culturale.
Questo concetto di responsabilità collettiva trova fortemente riscontro nel Manifesto stilato grazie alla regia della Rete nazionale dei Centri Antiviolenza, D.i.Re, in dialogo con movimenti, associazioni e organizzazioni con posizionamenti femministi e transfemministi diversi fra loro.
“Il documento, in dieci punti, sarà presentato ufficialmente dalla Rete nei prossimi giorni ed è un invito a rimuovere le cause della violenza alle donne e della violenza di genere attraverso un ribaltamento strutturale delle relazioni economiche, sociali e culturali su cui si fonda la società – dichiara la Presidente me.dea Sarah Sclauzero. Anche me.dea lo sottoscrive, nella forma e nei contenuti, e si impegna fin d’ora a divulgarlo attraverso iniziative interne e pubbliche nel corso del nuovo anno”.
Alla vigilia di un nuovo 25 novembre, l’interesse per gli eventi organizzati dal Centro Antiviolenza e lo spirito di iniziativa che ha mosso tanti soggetti a promuovere occasioni di sensibilizzazione, possono essere letti come segnali incoraggianti rispetto al senso di responsabilità della comunità.
I giorni di mobilitazione saranno tanti, sedici, dal 25 novembre al 10 dicembre; alcuni eventi sono ancora in fase di definizione e saranno presentati nelle prossime settimane, grazie al lavoro della Consulta Pari Opportunità di Alessandria, delle altre Consulte provinciali e di Zonta Club Alessandria, che promuove sul territorio provinciale la sua campagna “Zonta says NO to violence against women”.
Oggi presentiamo gli eventi promossi direttamente dal Centro Antiviolenza me.dea e altre iniziative che ci coinvolgono da vicino e/o abbiamo aiutato a costruire.
“La violenza è una gabbia. Rompiamola insieme”
Il 25 novembre alle ore 16 all’Associazione Cultura e Sviluppo di Alessandria si terrà il flash mob del Centro Antiviolenza me.dea, con installazione di scarpe rosse e azioni sceniche a cura delle socie, volontarie e attiviste del Centro.
Un calendario unico
Prosegue la collaborazione tra la fotografa ovadese Lucia Bianchi e me.dea. Dieci anni fa veniva pubblicato “Di Schiena”, una raccolta fotografica di schiene femminili che Lucia dedicò da subìto al Centro Antiviolenza me.dea, per rendere omaggio alle donne che ogni giorno lottano per la loro libertà e a quelle che le accompagnano lungo il percorso di rinascita. Oggi “Di Schiena” diventa un calendario, disponibile in tre versioni, contenente ciascuna 12 scatti e altrettante riflessioni per ricordarsi ogni giorno l’importanza di amarsi e amare in modo libero. I calendari saranno presto disponibili e distribuiti in cambio di un’offerta minima di 15€ cad. Nel 2026 “Di Schiena” arriverà ad Alessandria con una mostra fotografica e una fanzine del libro fotografico uscito per la prima volta nel 2018.
La tennista Falleti al fianco di me.dea
Emanuela Falleti, tennista alessandrina conosciuta per la sua determinazione e i valori che porta nello sport, ha scelto di diventare testimonial di me.dea. Con questo impegno, vuole contribuire a dare voce alle donne che affrontano situazioni di difficoltà, promuovendo rispetto, ascolto e consapevolezza. Il primo evento che la vedrà protagonista sarà la cena in programma al Centro Sportivo Centogrigio di Alessandria il prossimo 14 novembre, a cui parteciperanno tanti protagonisti del mondo sportivo.
A teatro con le scuole del progetto #SAVE
Il 25 novembre alle ore 21, al Teatro Municipale di Casale, sarà presentato “Se domani non torno”, il lavoro conclusivo di #SAVE3 – Sensibilization Against Violence, il progetto realizzato durante l’anno scolastico 2024-2025 con il sostegno della Presidenza del Consiglio dei Ministri e della Regione Piemonte, che ha permesso di incontrare e sensibilizzare oltre 340 alunne e alunni e più di 100 insegnanti. Lo spettacolo è a cura dei ragazzi e delle ragazze dei licei Balbo/Lanza di Casale e Eco di Alessandria e dell’Istituto Leardi di Casale. Ci saranno letture di poesie, performance teatrali, coreutiche e musicali.
Le clementine antiviolenza di Confagricoltura
Anche quest’anno Confagricoltura Donna, in collaborazione con Soroptimist International d’Italia, distribuirà i sacchetti di clementine nelle piazze alessandrine in prossimità della giornata del 25 novembre. Il ricavato delle offerte sarà devoluto a me.dea. Le clementine sono state scelte come simbolo della lotta contro la violenza di genere a partire dal 2013, in ricordo di Fabiana Luzzi, una giovane studentessa calabrese vittima di femminicidio in un agrumeto della Piana di Sibari. Un primo appuntamento è per sabato 22 novembre in Corso Italia, ad Acqui, dalle ore 10:00.
A cena per me.dea
L’Associazione Donne del Vino replica anche quest’anno la suggestiva cena di raccolta fondi in favore del Centro Antiviolenza, in collaborazione con Inner Wheel. L’evento lo scorso anno si era tenuto a Palazzo Monferrato. Quest’anno ci sono sorprese in arrivo, che saranno svelate dagli organizzatori nei prossimi giorni. La data da segnarsi sul calendario è il 29 novembre.
Scarpette rosse e performance nel centro di Alesssandria
Grazie all’intraprendenza di Caterina Ricagno, titolare del negozio Symbols di Alessandria, una quarantina di negozi situati tra Via San Lorenzo, via Carlo Caniggia, piazza Marconi e Corso Cento Cannoni si uniranno simbolicamente e concretamente alla lotta contro la violenza sulle donne. Nella settimana dal 19 al 25 novembre i negozi aderenti destineranno a me.dea1 euro per ogni vendita e posizioneranno in vetrina una scarpa rossa con un messaggio.
Nella giornata del 25 novembre, alle ore 17, di fronte al negozio Symbols in via Carlo Caniggia, si svolgerà anche un flash mob teatrale tratto da Le Troiane di Euripide, a cura della Compagnia Stregatti, con la collaborazione della Scuola di Moda Vezza di Alessandria.
“Mai più sole” con Monferrato Chapter
Gli amici di Monferrato Chapter, in particolare Alberto Martinotti, Francesca Podovan e Tonina Ganora, promuovono un pomeriggio di sensibilizzazione: sabato 22 novembre alle 14:45 le moto dei soci si ritroveranno in via Boves, nei pressi della rotonda con la scarpa rossa; percorreranno le vie del centro, in particolare via Dante dove i negozianti aderiranno alla mobilitazione con allestimenti ad hoc, poi giungeranno nella nuova sede del Centro Antiviolenza dove ci sarà un momento di riflessione e di condivisione.
Il vintage che fa bene alle donne
L’8 e 9 novembre torna l’imperdibile Mercatino Vintage di Inner Wheel sotto i Portici di Piazza Garibaldi ad Alessandria, in favore di me.dea. Il mercatino si svolgerà dalle 11 alle 18.
BNI
me.dea da qualche mese è entrata a far parte della rete di networking BNI; in occasione del 25 novembre alcune imprenditrici hanno scelto di promuovere iniziative commerciali a sostegno del Centro. Rolandi Auto di Alessandria, lo Studio di Ingegneria Irene Fossati di Novi Ligure, lo Studio Medico Optimed di Alessandria, i negozi Tudonna di Borgoratto e Body&soul di Alessandria destineranno parte del loro ricavato a me.dea per sostenere le attività di aiuto alle donne.
La fotografa Erika Spigariol, invece, organizzerà per il 25 novembre una mostra fotografica al Caffè Alessandrino e proporrà box regalo composti dolci pensieri e un gadget del Centro Antiviolenza me.dea, devolvendo parte del ricavato a me.dea.
Una panchina rossa a San Giorgio Monferrato
Anche il Comune di San Giorgio Monferrato avrà la sua panchina rossa come monito contro la violenza sulle donne. Sarà inaugurata il 23 novembre alle ore 10:30 presso la Chiesetta di San Rocco.