E' violenza contro le donne qualsiasi azione o minaccia che avvenga in pubblico o in privato e che possa recare loro un danno o una sofferenza fìsica, sessuale o psicologica
E’ VIOLENZA: E' VIOLENZA
• uno schiaffo • intimidire
• uno spintone • perseguitare
• un calcio • costringere con la forza a rapporti sessuali
E’ VIOLENZA: E’ VIOLENZA:
• insultare • minacciare l'allontanamento dai figli
• umiliare • privare del cibo, del sonno, delle cure mediche e dello stipendio
• aggredire verbalmente • l’omicidio
I disegni sono stati realizzati dagli allievidel Liceo Artistico "Parodi-Jona Ottolenghi" di Acqui Terme, all'interno del Progetto P.I.P.O.L. 2-Progetto Integrato per le Pari Opportunità nelle Scuole, finanziato dall'Assessorato Pari Opportunità della Provincia di Alessandria e dalla Regione Piemonte, in collaborazione con la Cooperativa Sociale Azimut.
“Nessuno credeva, noi per prime,”- ripensa la presidente di Me.Dea Sarah Sclauzero- che l’Associazione sarebbe cresciuta così tanto e che si sarebbe affermata nel nostro territorio come punto di riferimento per i casi di violenza contro le donne. Eravamo consapevoli, solo di avere il bisogno di fare qualcosa per le donne vittime e della necessità di creare un luogo in cui le donne potessero essere accolte da “donne”, e accompagnate nel pieno rispetto della loro autonomia”.
“La scelta di un nome che ci identificasse non era stata difficile man mano che prendevamo coscienza della complessità e vastità del fenomeno che avevamo deciso di affrontare: volevamo aiutare le donne a ritrovare la voce, e proprio Crista Wolf in “Medea, voci” ci fornisce l’ispirazione; La figura di Medea diventa occasione per una riflessione sulla 'diversità' femminile. La cultura della maga della Colchide si nutre dei riti misteriosi del corpo e della fertilità: è una cultura matriarcale che rifiuta la violenza, proprio perché legata ai valori 'femminili' del concepimento e del parto, il romanzo termina con la granitica consapevolezza della protagonista, quando tutto è perduto una sola cosa resta: “resto io”.
Abbiamo comunque scelto di mettere un punto Me.Dea, per sottolineare la centralità della donna per noi, ma che deve essere riconosciuta prima di tutto da sé stessa”- ricordano le socie fondatrici dell’associazione- dopo i primi contatti con alcuni Centri Antiviolenza arriva l’incontro con l’istituzione: il Piano Regionale contro la violenza è stato per noi un supporto indispensabile, l’Assessora provinciale alle Pari Opportunità Maria Grazia Morando ci apre le porte, da subito crede in noi, ci permette di frequentare il primo corso di formazione per operatrici volontarie dei Centri Antiviolenza.
Si formano le prime operatrici, e, nel giro di brevissimo tempo, grazie al supporto della cooperativa sociale Azimut, mettiamo in piedi una sede, attiviamo un centralino telefonico e iniziamo a ricevere le donne per i colloqui individuali.In soli 12 mesi di attività abbiamo ascoltato 90 donne, in due anni siamo a 200 numero di tutto rispetto se si pensa alla ancor scarsa visibilità dell’Associazione, all’ insufficienza di fondi e al fatto che quasi tutta la gestione, una parte di accoglienza fornita alle donne, l’intera attività’ amministrativa e promozionale , sono affidate a volontarie.
Monica Milano